lunedì 27 febbraio 2012

CONGRESSO PDL RAVENNA INTERVENTO DI RIDOLFI RODOLFO.

 La Presidenza del Congresso
Rodolfo Ridolfi alla Tribuna
Esprimo condivisione ed apprezzamento per la relazione di Guido Bazzoni ed assicuro ad Alberto Ancarani e Paolo Savelli il mio sostegno, In merito alla scadenza elettorale di Riolo Terme noto come sia possibile e necessaria un’alternativa di governo attraverso una lista civica che raggruppi un ampia alleanza fra cittadini come è già accaduto a Sant’Agata con Luigi Amadei ed a Bagnara con Galli. Sul piano politico generale, la bufera inizia contemporaneamente in tutta Europa a fine giugno con il consiglio del 23 e 24 grosso modo con la stessa intensità ed ha ovviamente un impatto diverso a seconda delle situazioni di partenza. Sul piano politico nazionale: “ Tutto è legato all’impotenza dell’Europa nei confronti della Grecia. In Europa alcuni Paesi si trovano ad affrontare seri problemi economici ma la situazione d’insieme non è tanto grave quanto si dipinge. La verità è che 170 miliardi di euro bastavano per comprarsi tutto il debito greco, bastava farlo in una notte e non saremmo arrivati alla situazione attuale. Seguendo la politica del rigore e dell’austerità, invece, il sistema è ancora appeso e ha infettato tutto il resto. L’unica cosa che l’Europa ha detto agli Stati membri in questi mesi è stato di mettere in atto strategie rigorose nei tagli. Questo non è sbagliato, perché il debito è il prodotto di un comportamento non virtuoso reiterato nel tempo, ma non si può diventare virtuosi in pochissimo tempo perché il rischio è il collasso: sarebbe come perdere sette chili in sette giorni. Finora è prevalso un atteggiamento egoistico da parte di alcuni Paesi, un atteggiamento che crea nell’opinione pubblica un senso antieuropeo, una linea di pensiero portata a vedere l’euro come causa di tutti i mali. Per salvare la moneta unica dovrebbe esserci vera solidarietà tra chi è in difficoltà e chi guadagna dall’euro. Questo nell’interesse di tutti, Germania compresa, perché se collassa il sistema, i primi a perdere saranno i tedeschi. Su tutta la vicenda possiamo affermare che se lo spread è il rischio paese i fondamentali incidono poco contano poco anche le misure economiche di carattere nazionale. Conta l’impotenza europea fino all’accordo sulla Grecia. Contano molto rispetto alle aspettative le strategie di lungo periodo gli interventi strutturali. Le riforme più delle manovre. In Spagna andare alle elezioni (prospettiva di lungo periodo) ha determinato una inversione di tendenza. L’ultimo paradosso le manovre correttive in quanto depressive peggiorano il trend della fiducia. La gestione tecnica del dipartimento tesoro del debito pubblico è stata corretta vendite, ritardi, sostituzioni, possiamo affermare che il Tesoro si è mosso consapevolmente non altrettanto si può dire della gestione politica del ministro competente Tremonti che o non ha avuto consapevolezza di quanto stava avvenendo o perseguiva un disegno suo che è comunque saltato e che Napolitano ha cavalcato per arrivare al governo Monti. In termini economici il tutto ci costerà 2 miliardi di euro in dieci anni 200 milioni l’anno una cifra assolutamente sostenibile. Ma in termini politici ha determinato la caduta del governo ed una paurosa recessione che è il danno più grande insieme alla sospensione del quadro democratico.

CONGRESSO PDL A RAVENNA GLI ELETTI



Il coordinatore Alberto Ancarani e il vice Paolo Savelli. Foto di Giampiero Corelli
Beatrice Lorenzin - Foto di Giampiero Corelli
Oggi al Cube Hotel, si è svolto il primo congresso provinciale del Pdl, presieduto da Beatrice Lorenzin, per l'elezione dell'unico candidato coordinatore Alberto Ancarani e del suo vice Paolo Savelli. Gianguido Bazzoni,. consigliere regionale,  qualche settimana fa si era detto disposto a un "passo avanti" in nome dell'unità e del rinnovamento. Salgono alla ribalta, due trentenni, entrambi avvocati, entrambi da oltre dieci anni attivamente impegnati in politica, entrambi nati e politicamente cresciuti in Forza Italia. La loro mozione difende l'operato di Berlusconi, chiede un nuovo assetto istituzionale e, sul territorio, a radicare il partito. Con lo scopo di riunire tutto ciò che "non è sinistra" nei diversi territori e strappare, da qui al 2016, il maggior numero di amministrazioni al centrosinistra. E per farlo hanno chiesto il voto ai neo tesserati, i quali hanno votato anche il consiglio direttivo provinciale di cui   a lista dei quindici con i capilista Bazzoni, Petri e Ridolfi e prosegue con Sergio Bedei, Antonella Brini, Maurizio Bucci, Angelo Camanzi, Giuseppe Della Casa, Donatella Donati, Bruno Fantinelli, Teresa Felici, Stefano Foschini, Flavio Fuzzi, Pietro Martini, Francesca Vico. mentre gli altri quindici scelti direttamente dai votanti (631) sono stati: Zuffi Simonetta, Baldini Francesco, Cortesi Roberto Juniors, Caletti Tiziana, Grillini Alessio, Lelli Mani Giuliano, Zavarin Marco, Morandi Chiara, Gennari Luca, Trebbi Stefano , Pantini Edo, Lorenzetti Luca, Vioni Loris, Canepa Bianca Maria, Casadio Oriano


PRIMARIE DELLA SINISTRA A RIOLO TERME


A RIOLO TERME, QUESTA VOLTA LE PRIMARIE NON MAZZIANO IL PD ANCHE SE LA SOMMA DEL CONSENSO AI SUOI AVVERSARI E’ SUPERIORE  AL SUO RISULTATO.

E’ QUESTA, A RIOLO, E’ UNA NOTIZIA!

Sarà Alfonso Nicolardi, il candidato sindaco indicato dal PD, a sfidare il centro destra di Riolo Terme.
Nicolardi ha ottenuto 506 voti (46,21%), il candidato di SEL, Emanuele Conti ha raggiunto 317 voti (28,95%) e Gianmarco Lanzoni, indicato dai Socialisti, ha ottenuto 272 voti (24,84%).


LA PEDRIATRIA D’URGENZA CONTINUA A NON FUNZIONARE. PERCHE’ LA DILIGENZA DELL’AUSL NON RIESCE A CORRISPONDERE ALLE RICHIESTE DI 15MILA CITTADINI E AI PRONUNCIAMENTI DEI CONSIGLI COMUNALI’

PROSCIOLTO PER IL CASO MILLS BERLUSCONI

PM 25 A ZERO

TANTI TENTATIVI MIA UNA CONDANNA. MA ORA CHI PAGA PER QUESTO ACCANIMENTO?

 Tutto previsto. Tutto ridicolo. Dopo 2.600 e passa udienze non sono ancora riusciti a condannare Silvio Berlusconi. Se lui non è un santo, e a questo punto neppure beato ( con le rotture che gli hanno inflitto), i magistrati non sono dei fenomeni, altrimenti almeno una condannina, magari fasulla, sarebbero stati capaci di ammollargliela.


sabato 25 febbraio 2012

SENTENZA BERLUSCONI PRESCRITTO. I PM PERDONO ANCORA LA DIFESA IMPUGNEREMO IL VERDETTO


BERLUSCONI, FORZA E CORAGGIO, VOGLIAMO ANCORA SOGNARE COME NEL ’94!

I giudici della decima sezione penale del tribunale di Milano hanno prosciolto Silvio Berlusconi per intervenuta prescrizione. L'ex presidente del Consiglio era accusato di aver corrotto il legale inglese David Mills con 600mila dollari in cambio di due testimonianze reticenti nei processi All Iberian e per tangenti alla guardia di finanza. La decisione è arrivata dopo 2 ore e mezzo di Camera di Consiglio. Il Cavaliere non era in aula. Nodo prescrizione - Tutto dipendeva da quando far iniziare il reato (e la cassazione per Mills ha indicato la data del novembre 1999, ndr) e da difficili calcoli applicati agli 'stop' e alle riprese del procedimento. Cosa non facile anche perché le opinioni si dividono soprattutto su un punto: quando far ripartire le lancette della prescrizione in occasione dei verdetti della Consulta. Le reazioni - La difesa dell'ex premier ha accolto la sentenza con moderata soddisfazione. Di fatto, la Corte ha accolto in parte la linea dei legali Ghedini e Longo, secondo cui la prescrizione era già intervenuta al più tardi agli inizi di questo mese. Ma proprio Piero Longo non nasconde una certa irritazione. "Una sentenza così è da impugnare tutta la vita...". Porte aperte, dunque, a un ricorso per ottenere l'assoluzione piena. "E' una sentenza che non ci soddisfa del tutto ma nemmeno ci dispiace", ha spiegato Niccolò Ghedini. L'accusa, invece, è visibilmente delusa

RADIO LONDRA: ASCOLTA FERRARA





MACCHINE BLU 422: UN ESERCITO IN PROVINCIA DI RAVENNA


I COMUNI: FAENZA 16, BRISIGHELLA 5, RIOLO TERME 4, CASOLA VALSENIO 2, BAGNACAVALLO 7  

BAZZONI: GRAZIE A PARRELLO IL PORTO DI RAVENNA HA UN PROMETTENTE FUTUTO


RAVENNA DEVE MOLTO ALLA SUA CAPACITA’ MANAGERIALE.

A pochi giorni dalla scadenza del mandato, non rinnovabile, al Presidente dell’Autorità portuale di Ravenna, mi corre l’obbligo di formulare qualche considerazione, anche per l’importanza e l’attenzione che riveste il porto nella mia attività politica e nel mandato di Consigliere regionale. Penso che Ravenna debba molto al Dott. Parrello, che ha dimostrato come si possa guidare un ente pubblico di grandi e complesse dimensioni senza farsi imbrigliare dal lassismo burocratico, che incombe su tutta l’Italia. Parrello è stato un esempio di conduzione manageriale che ha aperto nuove strade, compiuto importanti realizzazioni, lanciato progetti di rilievo internazionale.  Egoisticamente auspico che lui, anche in vesti diverse, voglia continuare a dare il suo contributo alla città ed al nostro territorio, con la capacità e lungimiranza che ha dimostrato. Il nostro porto ha davanti a se una strada aperta e delle prospettive già delineate; confidiamo che il nuovo Presidente, cui rivolgo i migliori auguri di buon lavoro, sappia e possa continuare la strada intrapresa e sviluppare i progetti dell’Autorità portuale guidata dal Dott. Parrello, cui mi sento di rivolgere un sentito: grazie. Gianguido Bazzoni

FINALMENTE: ELEMINATE LE PROVINCE? ACCORDO TRA I PARTITI, MA LE LOBBY DELLE PROVINCE NON DEMORDANO


Scompaiono le province come ente locale politicamente autonomo. Niente più consiglieri eletti né personale politico, azzerate le scartoffie che i cittadini devono presentare al potere intermedio tra comune e regione.

 Restano le principali competenze, ma saranno amministrate da un organismo che dipenderà principalmente dai comuni, un po’ come le comunità montane. Se verrà confermata la bozza che in questi giorni sta rimbalzando tra Palazzo Chigi, i ministeri competenti e le segreterie dei partiti di maggioranza, il Consiglio dei ministri di domani pomeriggio approverà un provvedimento che sembra molto l’abolizione delle province. In teoria il disegno di legge si occupa solo di legge elettorale dell’ente intermedio, ma Andrea Barducci esponente Pd che presiede quella di Firenze, ha già battezzato la nuova creatura la «provincia-non provincia». Definizione che calza, visto che il Consiglio provinciale non sarà più eletto dai cittadini, ma dai consiglieri dei comuni. Sceglieranno, più per competenza territoriale che politica, un massimo di 15 rappresentanti, che a loro volta sceglieranno un presidente. Nella versione precedente il Consiglio era composto da sindaci e amministratori dei comuni. È stata scelta una via di mezzo, compensata dall’assenza di uno «stipendio» per i consiglieri. La nuova provincia dovrà occuparsi dei servizi che insistono su tutto il territorio, di edilizia scolastica, in parte dei trasporti, forse di lavoro. E comunque i cittadini non dovrebbero sentirne più parlare, visto che non ci saranno più autorizzazioni rilasciate dalla provincia. Le funzioni amministrative passeranno ai comuni e alle regioni, oppure saranno semplicemente eliminate se c’è già un’autorità locale che se ne occupa. La trasformazione in enti «di secondo livello» era prevista dal decreto Salva Italia, ma l’attuazione sembrava impantanata se non bloccata. Negli ultimi giorni il governo ha accelerato e, un po’ come sta succedendo con le liberalizzazioni, Pdl e Pd hanno collaborato tra di loro e con l’esecutivo. Così la riforma dovrebbe approdare al prossimo Consiglio dei ministri. Trattandosi di un disegno di legge, non si possono escludere modifiche in Parlamento, ma il sostanziale accordo della maggioranza , fa pensare che le vecchie province scompariranno, man mano che scadranno le legislature dei consigli.
MA LA RESISTENZA DELLE PROVINCE

E IO PAGO: LA POLTRONA D’ORO DI FINI. NEL GIRO DI QUATTRO ANNI REDDITO RADDOPPIATO
QUASI 100MILA EURO IN PIU’ IN QUATTRO ANNI. A FINI HA FATTO BENE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DELLA CAMERA. IL SUO REDDITO E’ SCHIZZATO ALLE STELLE

Dai 124mila euro (abbondanti) dichiarati nel periodo d’imposta 2007 ai 213mila del 2010: un bel salto per il leader di Futuro e libertà. Fini si è affrettato ieri a consentire la pubblicazione della sua situazione patrimoniale dopo che nella giornata di mercoledì avevano dato il via libera solo 205 deputati su 630. E tra i due terzi dei parlamentari che mancavano all’appello spiccava proprio l’assenza di chi la Camera ha l’onere e l’onore di presiederla. Dalla dichiarazione dei redditi del 2008 del leader del Terzo polo si riesce a dare anche una sbirciata dentro al garage di casa Fini. Proprietario di una Mini Cooper del 2006 (155 cavalli fiscali), di una Smart coupè immatricolata sempre nel 2006 (45 cavalli) e di un’Audi S4 cabriolet del 2007, un bolide da 309 cavalli. Per chi guadagna molto, come ha detto nei giorni scorsi la Guardasigilli Paola Severino (che dichiarava 7 milioni di euro nel 2010), è giusto far sapere che paga anche tante tasse. Ecco la conta. Fini nel 2010 ha versato 79.649 euro di imposte, anche queste in crescita come i suoi guadagni. Nel 2009 erano 73.392, nel 2008 54.334 e nel 2007 38.592. Fare il presidente magari gli avrà fatto perdere qualche punto di consenso, ma sicuramente ha fatto crescere il suo reddito.

venerdì 24 febbraio 2012

SEMPRE INDIETRO BRISIGHELLA E SOLAROLO. CASOLA VALSENIO ARRETRA SUL 2010. BAGNACAVALLO ULTIMA PER IMPRENDITORIALITA’

Nell’indagine annuale sulla qualità della vita in Romagna condotta dalla Facoltà di Scienze statistiche dell’Università di Bologna, il calo più significativo lo registra nell’area tenore di vita, trainato dalla diminuzione dei depositi bancari e del sensibile aumento degli affitti.  Casola Valsenio passa dall’ottava all’undicesima posizione, facendo registrare la variazione più significativa nella provincia, assieme a Cervia. Alla base della caduta c’è una diminuzione in tutte le aree, fatta eccezione per il “tenore di vita”. Per Bagnacavallo  il peggioramento è riscontrabile in tutte le aree e, in particolare, in quella relativa all’imprenditorialità. Riolo Terme sale dal 2010 una posizione (14 posto su 18) ultima Brisighella su 18